EUROPEAN UNION SUSTAINABLE ENERGY WEEK- EUSEW

eusew2_65365.jpg

L’incontro EUROPEAN UNION SUSTAINABLE ENERGY WEEK- EUSEW – avvenuto il 12 aprile 2010 presso Hotel Garden a Latina – è stato un momento di discussione importante che ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle istituzioni

tra i quali: Giuliano Sciotti, Presidente Associazione Cepri, Silvio D’Arco, Assessore allo sviluppo economico Provincia di Latina, Prof. Giuseppe Bonifazi, Gestione rifiuti e valorizzazione energetica,  Prof. Alessandro Corsini, Energie Rinnovabili, Prof. Franco Rispoli del dipertimento meccanica e aeronautica dell’università La Sapienza di Roma, Dott. Marco Baudino, TPEnergy, Antonio Mattei, Segretario Regionale UILA, Luigi Garullo, Segretario Generale UIL Provincia di Latina, Luigi Scardone, Segretario Regionale.

In particolare è stata analizzata la questione relativa alla gestione dei rifiuti e allo sviluppo delle energie rinnovabili. Uno sviluppo che nel corso di questo decennio si annuncia essere virtuoso e che potrebbe permettere la realizzazione del connubio crescita economica-tutela ambientale nonché dei principi dello sviluppo sostenibile, più volte richiamati dalla comunità internazionale.

 

Tra gli argomenti trattati si è parlato di impianti con tecnologie innovative che utilizzino fonti energetiche rinnovabili, e al fine di ottenere un effettivo risparmio energetico e delle risorse, dell’abbattimento delle emissioni inquinanti, del miglioramento delle condizioni di sicurezza.

L’aspetto economico ed i costi di realizzazione dell’energia attraverso il processo fotovoltaico ed eolico sono stati argomento di intensa discussione, considerato che oggi le aziende del settore sono sovvenzionate dalla Comunità Europea e nonostante ciò i costi effettivi per lo sviluppo e le installazioni sono ancora troppo elevati. Questo determina un costo dell’energia ancora non competitivo.

 

La nostra provincia fa parte di un piano di sviluppo che ha visto una forte crescita negli ultimi anni dei progetti e degli impianti fotovoltaici sia per il settore residenziale sia industriale, oggi si trova ad affrontare nuove sfide attraverso tecnologie ancora in sviluppo come le biomasse, l’energia idroelettrica, l’energia del moto ondoso, l’energia geotermica, l’energia mareomotrice ed altre.

 

Il supporto dei ricercatori universitari, che durante l’incontro hanno riportato dati interessanti ricavati da prove empiriche effettuate sul territorio, dimostra come lo sforzo di migliorare le tecnologie per ricavare energia dalle fonti rinnovabili sia enorme, dall’altra parte però un grande aiuto proviene dai singoli cittadini consentendo di ridurre fortemente i consumi ed aiutare la comunità. Comunità che in tutto il panorama energetico è chiamata in causa, anche per quanto riguarda la raccolta differenziata.

Raccolta e trasformazione dei rifiuti solidi urbani sono le parole chiave che richiamano una sfida in atto e che coinvolge tutti, dai cittadini alle multinazionali.

 

La provincia di Roma sta attraversando non poche difficoltà per raggiungere gli obiettivi stabiliti per la raccolta dei rifiuti e questo per problemi di cultura e di informazione che dimostrano quale enorme valore abbia l’azione del singolo cittadino, ma anche problematiche logistiche, spesso infatti nei quartieri i cassonetti sono dislocati in punti scomodi e difficilmente accessibili.

Il ritiro a domicilio della raccolta differenziata è una soluzione già adottata in molte città italiane e in altre capitali europee, e consente di aumentare significativamente il riciclo di carta, cartone, vetro, plastica e metalli, evitando lo spreco di risorse naturali e riducendo la quantità di rifiuti da destinare in discarica. Tale pratica rappresenta anch’essa una sfida prevede interventi seri da parte della comunità istituzionale.

Il rifiuto differenziato ha un valore energetico nella misura in cui il suo riutilizzo rientri a far parte della catena industriale attraverso bassi costi di trasformazione, riutilizzare un prodotto di scarto significa risparmiare energia ed investimenti.

A tale proposito la UIL di Latina, in sinergia con l’associazione di volontariato A.I.I.L. e con il supporto dell’Università degli studi “La Sapienza” ha messo in campo una iniziativa per coinvolgere i detenuti della casa circondariale di Latina, in un percorso di recupero e riutilizzo di materiale elettrico ed informatico. Un connubio che ben presto si realizzerà attraverso un progetto che da un lato ha come obiettivi il ritiro e successivo  recupero di apparecchiature elettroniche, quali computer e telefonini non più funzionanti, per il riutilizzo dei componenti ancora funzionanti delle apparecchiature e il corretto riciclo del materiale di scarto, nonchè la valorizzazione della capacità lavorativa dei detenuti. Le azioni da mettere in campo investono diversi aspetti del panorama latinense: l’inclusione sociale attraverso il lavoro; il riciclo di rifiuti che diversamente non potrebbero essere reinseriti nel ciclo del consumo; un nuovo modo di creare occupazione e impresa, basato su principi di equità e buone prassi.

“E’ un progetto – dichiara Luigi Garullo Segretario Generale UIL Latina – di straordinaria valenza sociale , che in un contesto di diffuso consumismo collettivo, apre a ragionamenti che coniugano elementi di concretezza nel rispetto dell’ambiente, in sostanza – aggiunge Garullo – da tre computer certamente destinati alla discarica, se ne ricaverà almeno uno funzionante da destinare ad enti e persone disagiate, e lo chiameremo computer sociale.”

“ La partecipazione dell’università La Sapienza nel progetto, attraverso la collaborazione del Prof. Bonifazi e del Prof. Corsini , e ancora della UIL di Roma e del Lazio , e dell’interesse mostrato dall’assessore allo sviluppo economico della Provincia di Latina Silvio D’ Arco,  sono basi importanti per la realizzazione di un progetto che comunque prevede la possibilità di coinvolgere alcuni detenuti  del carcere di Latina in percorsi di reinserimento assolutamente interessanti.”

 

Ufficio stampa UIL Latina

Potrebbero interessarti anche...