Solidarietà per Singh Baljnder

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Il suo nome è Singh Baljnder 32 anni, sposato e papà di due bimbe piccole, proveniente dall’India zona del Punjab, una regione ad economia rurale estremamente povera e dedita prevalentemente all’agricoltura.
Da circa due anni In Italia, ha lavorato in agricoltura nella zona di S. Felice Circeo, in condizione di clandestinità.
Circa un anno fa si è ammalato ed è stato ricoverato all’ospedale Goretti di Latina, operato alla colonna vertebrale per una grave malattia tumorale.
Successivamente alle dimissioni dall’ospedale ha perso l’uso delle gambe.
Attualmente, è appunto ricoverato presso l’ICOT da circa 2 mesi, siamo andati a trovarlo più volte , ed ho parlato sia con lui che con i medici del reparto. ………………

 

IMPORTANTE INIZIATIVA DI SOLIDARIETA’

 

In tema di solidarietà, la UIL di Latina si è interessata alla situazione di un cittadino indiano gravemente malato, che si trova a Latina in condizione di clandestinità, per aiutarlo a tornare in patria e congiungersi con la sua famiglia, unitamente ad un sostegno economico che possa consentigli delle speranze di cura in patria.

 

Ho personalmente approfondito la storia dello sfortunato ragazzo indiano attualmente ricoverato presso l’ospedale ICOT di Latina.

 

Il suo nome è Singh Baljnder 32 anni, sposato e papà di due bimbe piccole, proveniente dall’India zona del Punjab, una regione ad economia rurale estremamente povera e dedita prevalentemente all’agricoltura.

 

Da circa due anni In Italia, ha lavorato in agricoltura nella zona di S. Felice Circeo, in condizione di clandestinità.

 

Circa un anno fa si è ammalato ed è stato ricoverato all’ospedale Goretti di Latina, operato alla colonna vertebrale per una grave malattia tumorale.

 

Successivamente alle dimissioni dall’ospedale ha perso l’uso delle gambe.

Attualmente, è appunto ricoverato presso l’ICOT da circa 2 mesi, siamo andati a trovarlo più volte , ed ho parlato sia con lui che con i medici del reparto.

 

Un medico in particolare, si è reso molto disponibile e ha spiegato che la situazione è molto seria, ha anche spiegato che sarebbero necessari esami specializzati ed eventuali tentativi di cura presso l’ospedale I.F.O. di Roma, ma tale percorso non è per lui operativamente realizzabile in quanto dovrebbe farlo da esterno, stante l’impossibilità dell’ospedale a ricoverarlo per esami e cure, normalmente previste in day hospital.

 

La sua condizione di clandestinità, la mancanza di assistenza fuori dall’ospedale, l’assenza di una casa propria e gli spostamenti a Roma, gli renderebbero infatti impossibile praticare questo percorso.

 

Sono andato a trovarlo di nuovo insieme ad un nostro interprete, perché il medico ICOT non era ancora riuscito a comunicare con lui, per renderlo minimamente consapevole della situazione.

 

Singh Baljnder ci conferma di voler tornare a casa al più presto, facendolo capire anche con grande espressività degli occhi, e personalmente penso sia la cosa più umana che si possa fare. I servizi sociali del comune di Latina hanno segnalato la loro disponibilità ad occuparsi del rimpatrio.

 

Nel frattempo, stiamo organizzando una raccolta di fondi di solidarietà, da consegnare al “Ragazzo Balgjnder”, affinchè all’arrivo in India dove dovrebbe essere ricoverato in un ospedale sito a mezzora di strada dalla sua famiglia possa curarsi con speranze di cure minimamente adeguate, stante il fatto che il sistema sanitario indiano è sostanzialmente accessibile a pagamento.

 

Coloro che volessero dare anche un minimo contributo, possono farlo versando l’importo con bollettino postale intestato a:

 

Associazione Integrazione Immigrati Latina ONLUS

Conto corrente postale n. 84019827

Causale – sottoscrizione pro Singh Baljnder

 

Ringraziamo tutti per l’ attenzione dedicata a questo caso davvero sfortunato

 

Latina 3 dicembre 2012

 

 

Luigi Garullo
Segretario Generale UIL Latina

Via Villafranca, 04100 Latina
Tel. 0773-663910 fax 0773-692368
www.uillatina.it e-mail luigi.garullo@alice.it

 

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