ICI/IMU/RES

ICI/IMU/RES: una stangata in arrivo sulla abitazione principale da 136 euro a 340,15 euro medi a famiglia. Per le casse dell’erario un gettito fino a 9,7 miliardi di euro
La possibile  e probabile stangata sulla casa potrà variare, mediamente, da 136 euro (ICI) a 340,15 euro (IMU più RES), per famiglia.
Questa stima emerge da una elaborazione/simulazione, della UIL Servizio Politiche Territoriali, relativa ai possibili, e, ormai certi, effetti della introduzione della nuova tassa sulla casa (IMU) e sui servizi (ReS),  o per una semplice reintroduzione della sola ICI sulla prima casa nelle 104 Città Capoluogo di Provincia. 
L’indagine ha preso a campione il costo annuo delle possibili imposte  riferita ad  un appartamento di 80 mq., categoria A/2 (abitazione civile) o  A/3 (abitazione economica e popolare) che è il taglio medio delle Città Capoluogo, analizzandone le rendite catastali rapportate a 5 vani e siti in zona censuaria semiperiferica.
Il calcolo è stato fatto elaborando le nuove imposte con l’attuale percentuale di rivalutazione catastale (5%) e con una rivalutazione delle rendite del 15%.
Per l’IMU la simulazione prevede l’aliquota ordinaria del 6,6 per mille (i Comuni hanno facoltà di aumentarla o diminuirla fino ad un massimo del 3 per mille),  e, le attuali detrazioni per la prima casa, deliberate dai Comuni per il 2011.
Mentre per la ReS si è presa in considerazione l’aliquota del 2 per mille senza detrazioni, in quanto non previste.
Sono tutte queste ipotesi concrete, spiega Guglielmo Loy – Segretario Confederale UIL, che sono aperte nel “dossier fisco” del nuovo Governo Monti.
Il passato Governo, va ricordato, nel  confermare la sostanziale esenzione dell’ICI sulla prima casa, ha introdotto, però, due nuove Tasse: l’IMU (imposta municipale unica) prevista dalla Legge sul Federalismo Fiscale e la ReS (imposta Rifiuti e Servizi), prevista dal Decreto del 24 ottobre scorso, approvato dal Consiglio dei Ministri, che riordinano una parte importante della tassazione sugli immobili.
Il risultato potrebbe essere però drammatico: innalzamento della pressione fiscale e, soprattutto, poche difese per chi in questi anni ha pagato tutto il pagabile e che vede in forte sofferenza il proprio potere d’acquisto: lavoratori dipendenti e pensionati.

“ Come UIL – commenta Luigi Garullo Segretario Generale UIL Latina –  manifestiamo grandissime perplessità e preoccupazione, per  l’introduzione di una pioggia di nuove tasse che colpiscano in maniera indiscriminata i cittadini, senza tenere conto di chi vive solo di reddito fisso, o ancora peggio – continua Garullo – per chi pur possedendo una prima casa , il reddito non lo ha neanche più, in quanto la crisi gli ha portato via il posto di lavoro, lo studio sulle nuove imposte in arrivo sulla prima casa, ci dice che anche senza voler essere pessimisti, a Latina si pagheranno da un minimo di 85,00 ad un massimo di  174  euro di IMU (imposta municipale unica) per una prima casa di 80 metri quadri a seconda della categoria catastale, alle quali si aggiungeranno da un minimo di 57  ad un massimo di 84 euro di RES (imposta rifiuti e servizi), insomma – aggiunge Garullo –  bene che vada se il comune di Latina non deciderà l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva, l’ esborso totale per una famiglia proprietaria di una prima casa di 80 metri quadri, sarà di 141 euro per le abitazioni di categoria economica e popolare, e di 258 euro per le civili abitazioni, è chiaro – conclude Garullo – che a livello locale i comuni, a cominciare da quello di Latina non potranno sottrarsi ad un confronto per  introdurre agevolazioni che garantiscano le fasce sociali più deboli, che ribadisco non possono vedersi penalizzate in riferimento ad una prima casa che con la nuova imposta pagherà 60-70 euro in più rispetto alla vecchia ICI .

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