Barbagallo: «Tutelare i lavoratori e il servizio preservando anche la ‘funzione sociale’ delle Poste

Il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a Prato per un’iniziativa su legalità e lavoro, ha partecipato a un presidio dei ‘portalettere’ delle Poste…

che, in tutta Italia, in questi giorni stanno protestando contro il piano di riorganizzazione aziendale. Solo nella cittadina Toscana si prospettano 41 eccedenze, anche se l’Azienda si sarebbe impegnata a ricollocare tutti i lavoratori coinvolti. Sotto accusa, in particolare, il recapito a giorni alterni: “È una prospettiva inaccettabile – ha detto il leader della Uil – perché si rischia di avere ripercussioni sia sugli organici sia sul servizio alla cittadinanza.Siamo contrari a questo modello di riorganizzazione e chiediamo che Poste investa, tra l’altro, in uno dei suoi core business, quello della consegna dei pacchi. Bisogna mantenere la rete sul territorio – ha sottolineato il leader della Uil – preservando anche la funzione sociale di Poste: un tempo, in ogni paesino c’erano la parrocchia, una stazione dei carabinieri e un ufficio postale. Insomma, siamo favorevoli alla razionalizzazione e all’ammodernamento, ma è anche necessario il presidio del territorio”. Barbagallo, infine, ha accennato anche alla questione del collocamento in Borsa: “Questo processo di privatizzazione non ci convince. Un primo collocamento c’è già stato: l’ulteriore tranche di circa il 30% determinerebbe una completa privatizzazione, con tutte le conseguenze negative che ne potrebbero scaturire. Noi – ha concluso il leader della Uil – proseguiremo nella nostra battaglia per tutelare sia il lavoro sia il servizio”.

 

Prato, 30 maggio 2016

 

Dal sito http://www.uil.it/NewsSX.asp?ID_News=6760&Provenienza=1

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